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2017-12-14 USA Bollettino Politico - Now What?

December 14 2017
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La commissione parlamentare congiunta ha raggiunto ieri un accordo preliminare sulla riforma fiscale. Quali sono i prossimi appuntamenti chiave e cosa contiene l’accordo?

Appuntamenti importanti del parlamento:

  • Tax Reform: il Partito Repubblicano terrà un voto procedurale al Senato il prossimo lunedì 18 dicembre, con voto finale dei Senatori previsto per la giornata successiva. Una volta passato al Senato, il disegno verrà discusso alla Camera dei Rappresentanti, e portato alla Casa Bianca per la firma finale del Presidente.
  • Spending Bill: l’estensione del livello di spesa governativo approvata il 7 dicembre è valida fino al prossimo venerdì 22 dicembre. Ciò significa che prima di questa data il parlamento deve approvare nuovamente l’aumento della spesa per evitare uno shutdown del governo. Eventuali sorpese negative sono da escludere, in quanto il partito repubblicano si è dimostrato unito nella votazione del 7 dicembre, nonostante il Freedom Caucus fosse di posizioni più conservative. Tuttavia è bene ricordare che la Senatrice-R Collins ha in qualche modo legato le sorti dei due provvedimenti, affermando che per dare il suo consenso alla riforma vorrebbe vedere inclusi nel provvedimento sulla spesa alcune misure volte a stabilizzare i mercati delle assicurazioni sanitarie.

Accordo preliminare sulla Tax Reform, punti principali:

  • L’aliquota della Corporate Tax sarà al 21%, un punto in più rispetto a quanto previsto in precedenza, ma entrerà in vigore nel 2018 come previsto dal disegno della Camera – il Senato prevedeva tagli a partire dal 2019.
  • L’aliquota massima della tassa sul reddito sarà pari al 37%. Originariamente la Camera aveva previsto 39.6% mentre il Senato 38.5%.
  • Differentemente dal disegno del Senato, nell’accordo preliminare è stata ribadita l’eliminazione della Alternative Minimum Tax per le società.
  • Gli interessi dei mutui fino a $750'000 saranno ancora deducibili – raggiunto quindi un livello intermedio tra i disegni delle due camere.
  • I Business Pass-through saranno tassati ad un livello massimo pari al 29.6% - il Senato aveva previsto una aliquota finale pari al 32% mentre quella della camera era intorno al 25%.

Il Senatore repubblicano che votò contro l’approvazione del disegno, Rob Corker, ha affermato di essere ancora indeciso, in quanto il problema del deficit è stato totalmente ignorato dalla leadership del suo partito. Il Senatore repubblicano Rubio ha lamentato il fatto che la Corporate Tax sia stata ritoccata al rialzo al 21% per tagliare le tasse alle famiglie più ricche,  e non per finanziare il credito fiscale alle famiglie con figli come originariamente da lui proposto.  

Senza Corker il partito ha una maggioranza di 51 Senatori, motivo per cui il GOP può permettersi soltanto un’ulteriore defezione. Se Rubio dovesse tentare di imporre al partito il suo provvedimento sul Child Tax Credit, la maggioranza dovrebbe far affidamento sul voto del Presidente del Senato, ovvero il vice-Presidente Pence, e il voto della Collins diventerebbe indispensabile. Inoltre, i recenti sviluppi in Alabama potrebbero complicare ulteriormente lo scenario: il neo-eletto Senatore dell’Alabama Jones, democratico, entrerà ufficialmente in carica nelle giornate successive al Natale. Se l'iter parlamentare slittasse a quel periodo la riforma fiscale sarebbe ancora più a rischio, in quanto la maggioranza repubblicana in Senato passerà a 51 su 100, e i voti dei Senatori GOP  "ribelli"  saranno essenziali.

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